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20.04.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                          soggettive

Via Salaria, 16 Aprile 2007...

Non è stato un giorno come tutti gli altri, il 16 Aprile 2007 per chi ha la sventura di bazzicare dalle parti di via Salaria, nel tratto compreso tra il cavalcavia della Tangenziale Est ed il Raccordo Anulare. A me capita tutti i giorni in quanto la società per cui lavoro mi ha mandato (da quasi un anno) in consulenza presso una delle tante ditte presenti in quella zona. Difatti, per chi non lo sapesse, quel tratto di via è caratterizzato, in sequenza, da un numero sbalorditivo di concessionari auto, seguiti dall'Aeroporto dell'Urbe (e dall'edificio dell'ENAV), e da una serie di palazzi di società quali Alenia, Rai, Vitrociset, Sky, Condotte, Motorizzazione e via dicendo. Ovvero un luogo pieno di gente che si reca in zona a passare tante ore poco piacevoli perché lavorative. Sventuratamente, al di fuori dei detti edifici, dalla tarda mattinata in poi, altro tipo di commercio ferve e si sviluppa: quello della prostituzione.

Per questo motivo, già da tempo, sono state installate delle telecamere per dissuadere la pratica e registrare i clienti. Purtroppo, dalla data in questione, si è avuto un giro di vite del tutto inaspettato.

Per chi, come me, lavora come consulente in una delle aziende citate sopra, vige l'abitudine di doversi cercare parcheggio fuori dai recinti delle ditte stesse. I posti auto interni sono sempre troppo pochi (ufficialmente) per le esigenze dei dipendenti e, pertanto, chi non viene direttamente stipendiato dai titolari dell'edificio deve subire anche lo “sfregio” di doversi procurare un posto auto su pubblica via (un ennesimo esempio della considerazione che si ha per chi lavora davvero: deve essere schiavo e vessato in tutto; ma questo è un altro discorso troppo lungo per svolgerlo in questa sede). La strada, tuttavia, favorisce i poveri disgraziati: essendo ampia, con slarghi un po' ovunque, il parcheggio lato strada non è un problema, almeno fino ad una certa ora. Lo è di più decidere di prendere i mezzi pubblici (passa un bus ogni 30-40') o il treno che costeggia la via, ma diventa estremamente scomodo vista l'ubicazione delle stazioni di Nuovo Salario e Fidene. Ergo, di norma andiamo a lavorare tutti in macchina.

Orbene, il giorno in questione è scattato un nuovo provvedimento da parte del Comune: il DIVIETO DI SOSTA E DI FERMATA su TUTTA la strada nel tratto tra la Tangenziale ed il Raccordo (ovvero più di 5km di percorso)! I vigili si sono presentati verso le 10:30 (almeno nella zona del mio ufficio) ed hanno cominciato a recapitare multe a raffica a chi si trovava parcheggiato lato strada (senza intralciare alcuno o alcunché). In più, da quella data le telecamere collegate alla centrale provvederanno a multare chiunque osi fermarsi ai lati della via (non solo i clienti delle prostitute...). Pensate ad un povero disgraziato che ha una foratura alla gomma dalle parti di Settebagni: con questo provvedimento sarà costretto a procedere sul cerchione fino alla Tangenziale per poi, finalmente, potersi arrestare a cambiare la ruota (ammesso che ci sia ancora qualcosa su cui montare quella di scorta....). O qualcuno che è colto da malore: per non far pagare la multa agli eredi, è consigliabile che si accasci sul volante ed arresti il mezzo dopo aver varcato il ponte sull'Aniene....

Oggettivamente, devo dire che è stato un provvedimento FOLLE! Non lo dico in quanto multato (anzi, per fortuna mi sono salvato, riuscendo ad essere l'ultima macchina “salva”: il vigile, che si trovava di fronte a lei mi ha dato il tempo di andarmene e cercare un altro posto, ovvero di girare un bel po' prima di tornare dove mi trovavo prima, senza spiccare la contravvenzione), ma come utente della strada. Con questo provvedimento, caro sindaco Veltroni, non si risolve NULLA. Magari le prostitute si sposteranno provvisoriamente da qualche altra parte, ma continueranno nel loro mestiere. Mentre noi, che avevamo a disposizione dei posti in cui lasciare rapidamente il mezzo, saremo costretti a girare per ore prima di trovare un parcheggio (praticamente solo davanti alla Motorizzazione o in un paio di strade private che normalmente sono già strapiene di auto in sosta), consumando quantità industriali di carburante (alla faccia della riduzione dell'inquinamento) e di fegato ed aumentando la congestione (già notevole) della via. Ottima idea, Sindaco! Inoltre, nel caso, più che probabile, che le “gentili signorine” si spostino in altre zone, cosa possiamo aspettarci dal nostro geniale primo cittadino? La replica del provvedimento? Così facendo, ci ritroveremo una città-divieto-di-sosta-e-di-fermata. Ve l'immaginate? A Roma non ci si ferma entro il Raccordo.... Saremmo un caso unico (e patologico: circolare sì, fermarsi no....) al mondo, degno di essere ripreso dai telegiornali di tutto il pianeta...

Mettiamola così: a parte portare nelle casse del comune un sacco di soldi (per lo più prelevati dalle tasche di onesti cittadini che si recano su quella strada per questioni di lavoro), il provvedimento non risolve nulla. Meglio sarebbe stato bloccare e multare chi si ferma dopo una certa ora (la presenza di prostitute cresce significativamente a partire dal pomeriggio: far partire il divieto di fermata dal dopopranzo non avrebbe penalizzato noi lavoratori e sarebbe stato un segnale per i clienti), non in maniera cieca ed indiscriminata.

E, no, caro Walter Veltroni: stavolta hai commesso un errore davvero marchiano, che colpisce più gli onesti dei disonesti. Non me lo aspettavo davvero....

Flavio


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