07.01.2009
soggettive
NO COMMENT
Violenza a Campo de' Fiori
americano accoltellato: gravissimo
Arrestati dalla polizia per tentato omicidio due ultrà di
destra
di Rory Cappelli
Accoltellato
all´addome e al petto e lasciato agonizzante in mezzo alla strada con
l´intestino di fuori e il sangue che si allargava in una pozza sul
marciapiede. Ora si trova in rianimazione all´ospedale San Camillo, dopo
un´operazione durata sei ore.
È successo ieri mattina, intorno alle 6.30, in vicolo delle Grotte, una
traversa di via dei Giubbonari, a due passi da Campo de´ Fiori. Nicholas A.
R., 24 anni, californiano a Roma per un viaggio di piacere, aveva deciso di
passare qualche ora nel locale "Zaragozana" vera e propria, stando
all´insegna, "cantina corsara", un club privato il cui accesso è riservato
ai soci muniti di tessera. Una tappa nel quartiere più "pittoresco" della
città che in un attimo, per Nicholas, si è trasformata in un incubo. Inizia
a litigare con due ragazzi romani che hanno più o meno la sua età: Francesco
Righi, di 24 anni, e Aureliano Scialabba, un pregiudicato di 29 anni,
entrambi di Fidene. La lite continua fuori dal locale: uno dei due romani
tira fuori un coltello, si avventa su Nicholas, lo sventra con un fendente
allo stomaco dal basso in alto, e lo ferisce anche con un´altra coltellata
al petto, che gli recide un´arteria mammaria.
A questo punto qualcuno inizia a urlare, i vicini si svegliano, telefonano
alla polizia, chiamano l´ambulanza, si affacciano dalle finestre per le urla
disumane, quelle del ragazzo californiano e quelle di un uomo che invoca
aiuto, assistono inorriditi alla scena. Arrivano gli agenti del
commissariato Trevi-Campo Marzio. Grazie alle testimonianze - ma anche
grazie alle tessere rilasciate dal locale - i poliziotti riescono subito ad
identificare e poi ad arrestare Aureliano Scialabba.
Era già noto alle forze dell´ordine non solo per un Daspo (divieto triennale
di accedere a manifestazione sportive, quindi a frequentare gli stadi), ma
anche perché pregiudicato: era stato trovato in possesso di un coltello ed
era stato arrestato per lesioni. Francesco Righi, che secondo gli inquirenti
dovrebbe essere l´accoltellatore, è stato arrestato qualche ora più tardi:
amico di Scialabba, era stato più volte fermato con lui durante i controlli
che accompagnano le partite di campionato di calcio. Tutti e due, infatti,
appartengono ai "Boys", un gruppo di ultrà della Roma. Righi, però, a
differenza di Scialabba, non è mai stato condannato e non è sottoposto a
Daspo.
Nelle abitazioni dei due arrestati sono stati ritrovati mazze da baseball,
coltelli a serramanico, tirapugni di ferro, un metal detector di quelli che
negli aeroporti servono a controllare gli abiti dei viaggiatori, e anche una
specie di micidiale mannaia artigianale costruita dal Righi. La polizia l´ha
identificato anche perché i testimoni che hanno descritto l´accoltellatore
hanno parlato di un cappellino da baseball bianco ghiaccio e di un giubbotto
scuro, poi ritrovati in casa sua. Anche per questo - «oltre che per il fatto
che si è dato subito alla fuga» ha spiegato Catello Somma, del commissariato
Trevi-Campo Marzio - lo ritengono il responsabile del ferimento.
(04 gennaio 2009)