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07.10.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                          soggettive

Mattinata al Vittoriano tra Gauguin e le terrazze

 

La mostra su Gauguin, come a volte capita al Vittoriano, non mi sembra esattamente una meraviglia

Per me, e non solo per me, Gauguin è questo, o qualcosa di simile.

Qui invece c'è tutto Gauguin, dagli inizi impressionisti al periodo bretone ma di quello che ci aspetteremmo, della sua Polinesia, di Thaiti francamente c'è poco.

Tanto che la cosa davvero incantevole della mostra è una video installazione dove c'è il suo diario che si sfoglia, un video realizzato con un software che voglio possedere o con un trucco che voglio scoprire perchè il risultato è davvero notevole. Eccolo.

 

Così ho lasciato la mostra (10 euro) e mi sono avventurata nel resto del palazzo (ingresso gratuito). Questo gigante è proprio misterioso, dopo tante mostre viste negli ultimi anni, da quando è rinato come spazio espositivo, non so ancora se il Vittoriano mi piace.

Mi piace sicuramente la difficoltà di "leggerlo" nella sua interezza, la facilità a perdere l'orientamento. Solo in un punto, in alto, al Museo del Risorgimento, si riesce a trovare una corrispondenza fra l'interno e l'esterno: le due sale dove in una c'è una colossale statura di... Vittorio Emanuele II? - mammamia che ignoranza! - sono collegate da un corridoio curvo e capisco di essere arrivata dopo una sequela di scale scale sempre scale, in alto, che sono in una delle due torrette e da qualche parte, sul lato lungo del corridoio curvo, c'è il colonnato che si vede fin da piazza del Popolo.

Ma io sto cercando la novità che c'è dall'inizio dell'estate: gli ascensori panoramici per salire alle terrazze delle quadrighe.

La torre degli ascensori è bellissima, finalmente un pezzo di design moderno in un contesto storico. Peccato sia così nascosto... ma ancora Roma è lontana dalle parigine arditezze.

Per salire occorre fare un apposito biglietto di SETTE EURO che mi sembrano francamente troppi. Ma pazienza, so che mi piacerà.

Infatti salire "in trasparenza" è magnifico: su su, più in alto perfino della familiare torretta del Campidoglio.

E dalle terrazze il panorama è magnifico. Intendiamoci, è lo stesso solo a 360°, da un'altra angolazione e da molto più in alto del solito, Questo è il punto più alto di tutti gli edifici del centro di Roma, 62,26 metri (la cupola di San Pietro è alta solo 43).

Torno indietro e scala dopo scala mi ritrovo all'ingresso principale del monumento, a piazza Venezia e non riesco più a ricordare come ho fatto dalla mostra di Gauguin ad arrivare fino al terrazzo..... il Vittoriano conferma i suoi misteri. E pare che ci siano anche i sotterranei... slurp.

 

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