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02.04.2009 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                     antichi sapori

Le zeppole-bignč (della serie chi l'ha dura la vince)

Cara Gaia, nipote di cuoca, le tue previsioni si sono rivelate bene augurali e profetiche: ce l'ho fatta e per costruire questa delizia ecco come fare e considera che ci vogliono un paio d'ore buone, non č un dolce veloce

 

per il bignč:

1/4 d'acqua (un bicchiere)

3 centimetri di burro (50 g) calcolato su un panetto da 125 g

3 cucchiai belli pieni di farina (100 g)

2 uova intere e un tuorlo

questa quantitą genererą 13-14 zeppole

 

Ed ecco come si fa.

In un pentolino da fondo termico (sono quelli importanti, pesanti) versare l'acqua e il burro

portare ad ebollizione

levare da fuoco

versare in un colpo solo la farina

rimettere sul fuoco

mescolare velocemente: si formerą presto una palla densa che si staccherą dai bordi.

lasciar raffreddare

sbattere bene le due uova intere e il tuorlo

aggiungere le tre uova un cucchiaino alla volta mi raccomando e

impastare impastare impastare con un cucchiaio di legno. di legno mi raccomando: non so perchč il legno sia tanto importante ma lo č,  quando si formeranno delle bolle aggiungere un cucchiaino di zucchero e la scorza grattugiata del limone

lasciar riposare per un'oretta in un luogo fresco.

 

Nel frattempo

portare il forno a 180°

con una siringa da dolci formare delle ciambelle dal buco molto stretto sulla piastra da forno foderata con la carta da forno (o su un vassoio imburrato)

lasciare le ciambelle in forno per 4' minuti non di pił: servirą all'impasto per darsi la consistenza giusta per poterle prendere con le dita

scaldare l'olio nella vostra friggitrice o nel solito pentolo alto (olio d'oliva, non mi stanco di ricordarlo)

friggere in olio bollente una ciambella alla volta finchč si gonfiano, imbiondiscano e si aprano rivelando il loro cuore bianco.

scolare su carta assorbente

 

per la crema pasticcera:

1/4 di latte

2 uova

2 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio raso di farina

buccia di limone

 

lavorare direttamente nel pentolino uova, zucchero e farina

aggiungere il latte poco per volta

aggiungere la buccia di limone

portare ad ebollizione mescolando

abbassare il fuoco

mescolare per 3 minuti

 

per i golosi di cioccolato, si puņ aggiungere mezza tavoletta di cioccolato fondente :)

 

Su ogni ciambella spalmare la crema pasticcera e, volendo, aggiungere una amarena.

 

angela  J

 

ps - ci sono infinite varianti

Il classico bignč si prepara con lo stesso metodo ma si versa sul vassoio non in forma di ciambella ma in forma di palletta e si cuoce in forno. l'impasto si chiama anche "pasta da choux". Si farcisce con la crema con la solita siringa da dolci. La sua variante francese nobile č, chevelodicoaffaaaaare, il mitico profiterol.

E notare: il bignč, come le crepes, non č nč dolce nč salato, si presta quindi a farciture anche salate: io una volta ho fatto i bignč farciti al formaggio da consumare come antipasto.

 

Il romano bignč di San Giuseppe č sempre a forma di palletta ma si frigge e poi si farcisce con la crema pasticciera

A Venezia la stessa cosa accade per carnevale e il bognč č farcito di zabaione

Le nostre zeppole-bignč sono napoletane e carnevalesche, io le ho mangiate la prima volta a lezione portate da Gelsomina, napoletana doc, nei giorni di Carnevale. E da allora č stato tutto un tentativo per rifarle a casa

Da non confondere con le pił semplici zeppole, sempre napoletane e carnevalesche, che sono una pasta frolla fritta a Napoli ricoperta di miele e ciccioli colorati, in Sicilia diventa la pignolata.

 


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