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13.11.2008 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                   antichi sapori

La zucca al forno

Cara Gaia,
io penso che questa felicità della "nostra" zucca sarà bellissimo condividerla. Perchè se no che ce ne facciamo?
La felicità è tale se è condivisa, lo scrisse il povero protagonista di “Into the wilde". E d'altra parte, anche in queste nostre giornate che io cucinavo la mia zucca, tu compravi la tua zucca ma era marcia, io trovavo una piccola zucca da regalarti andando all'università... abbiamo condiviso un modo di cucinare la zucca che io a mia volta ho imparato da una coppia di amici, Gianni e Antonia, in particolare, dice Antonia, da Gianni che è piemontese eccetera eccetera. E allora ecco la ricetta della zucca al forno di Gianni che tu definisci "una alchimia", dose per ... bha... diciamo tre persone molto molto golose
Qui a Roma si trovano zucche che anzichè essere gialle e a spicchi, sono tonde e panciute come un grosso grosso pomodorone e striate di arancione e verde
Prenderemo una zucca gialla del diametro di 15/20 cm e accenderemo il forno a 150°
Non ho parlato a caso di pomodoro perché taglieremo la "testa" della zucca come facciamo per i pomodori al riso, cioè in quel punto al di sotto dell'avvallamento del picciolo in modo da avere la possibilità da una parte di svuotare l'interno e dall'altra di avere un "coperchio"
Attenzione: la zucca è molto dura, praticamente legnosa e servirà un bel coltellone seghettato.
Teniamo da parte il coperchio, ci servirà tra un po'.
Se abbiamo tagliato il coperchio nel punto giusto, dovremo avere a vista il cuore della zucca, cioè i semi e i filamenti.
Con un cucchiaio tiriamo via i semi e i filamenti. Verrà fuori un bel succo denso e arancione che suggeriamo di tenere da parte.

Mettiamo la zucca al forno dentro un tegame per circa 20 minuti in modo che la polpa diventi morbida. Controlleremo: quando la parte interna sarà tanto morbida da poterne staccare col cucchiaio la metà dello spessore, allora è il momento di tirarla via dal forno, minuto più minuto meno.

Prepariamo 50° di fontina tagliata a scaglie sottili e tre cucchiai di parmigiano.
E mentre la zucca cuoce, prepariamo una besciamella leggera: un cucchiaio raso di farina, otto cucchiai di latte, una grattatina di noce moscata. Mettere sul fuoco lentissimo e aggiungere una noce di burro (noce: quello che si riesce a raccogliere con un cucchiaino da caffé affondandolo come dentro la nutella o dentro un budino e ci siamo capiti)
Mescolare fin da subito con un cucchiaio di legno e quando la besciamelle starà per addensarsi aggiungere un pizzico di sale, i tre cucchiai di parmigiano, i 50 gr di fontina tagliata in scaglie sottili.
Mescolare, mescolare, mescolare finchè la besciamelle non sarà una crema (succede in pochi minuti)
A questo punto aggiungere la polpa di zucca e mescolare fino a che il tutto avrà la consistenza un po' del purè, un po' della crema filante di formaggio.

Riprendiamo la zucca, condiamo l'interno con un'altra grattatina di noce moscata e riempiamola con il composto arricchito del succo giallo denso che avevamo tenuto da parte. Copriamola con il suo coperchio e rimettiamola in forno per altri 15 minuti. Il momento giusto della cottura sarà quando la buccia della zucca sarà in piedi ma anche appena appena floscia.

Tiriamola fuori la nostra zucca, lasciamola raffreddare un pochino in modo che il formaggio si raddensi un po' e poi portiamola in tavola dove sarà possibile servirsene a cucchiaiate raschiandone anche le pareti. La polpa che alla prima cottura era ancora dura, si sarà infatti cotta.
Buon appetito.

Alla fine della zucca resterà un involucro prossimo al collasso strutturale. Si potrà raschiare, se ci sono, i miseri resti della polpa e condirci, il giorno dopo, deliziose pennette o deliziose fettuccine

 

J


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