mercoledý 14 settembre 2016

            

                                                                                             la cittÓ del cinema

 

Nella cittÓ l'inferno

Nel carcere delle Mantellate arriva Lina, una servetta veneta accusata di furto.  Non lo ha commesso ma vuole coprire il suo fidanzato.

Nel carcere incontra Egle, tutt'altro personaggio, dura, abituata al carcere, che la prende sotto la sua protezione.

Per Lina l'esperienza del carcere Ŕ drammatica, tanto che quando esce dalle Mantellate perchŔ riconosciuta innocente, Ŕ un'altra persona tanto da abbandonarsi ad una vita dissoluta.

Torna in carcere e ritrova Egle con la quale entra in conflitto. Egle si sente responsabile e si ripromette di cambiare vita una volta uscita di prigione.

 

Non potevano esserci due attrici pi¨ giuste di Anna Magnani- Egle e Giulietta Masina - Lina anche se va riconosciuto alla seconda la capacitÓ di cambiare corda interpretativa. In ogni caso due gigantesse che il regista ha governato a stento e tra cui si sussurrava corressero non pochi dissapori.

La Masina inizialmente avrebbe dovuto essere l'unica protagonista e solo in un secondo momento il regista decise di affiancarle una co-protagonista. Era stata scelta Silvana Mangano che per˛ aveva chiesto un cachet troppo altro ed era stata quindi sostituita dalla Magnani. E dire che a proporla era stata la stessa Masina dopo averla incontrata a New York. I dissapori erano inevitabili: Masina da protagonista assoluta aveva finito per essere quasi scalzata dalla presenza scenica della Magnani. Le due attrici del resto avevano un approccio totalmente diverso: la Masina provava e riprovava le scene, la Magnani andava direttamente sul set. Le cose tra le due peggiorarono tanto  che da un certo punto in poi della lavorazione non furono pi¨ girate scene insieme tranne una dove era previsto che le due litigassero.

 

Importante la fase di sceneggiatura: Suso Cecchi D'Amico ha passato settimane a documentarsi sia assistendo ai processi che in carcere incontrando le detenute.

Nonostante la buona accoglienza a Cannes, il film nelle sale non ebbe un grande successo.

David di Donatello ad Anna Magnani come migliore attrice protagonista (povera Giulietta Masina)

 

Interessanti le location del carcere che sono praticamente tre.

Gli esterni sono realmente quelli della Mantellate alla Lungara mentre gli interni sono stati girati in parte  negli stabilimenti Amato & C. al Palatino (adesso Mediaset) e in parte all'Istituto Vigna Pia in via Filippo Tajani. Quest'ultimo Ŕ una location "storica" per le ambientazioni carcerarie romane: sono stati girati anche, tra gli altri,

Ladro lui, ladra lei! (1958) - La marcia su Roma (1962), Le quattro giornate di Napoli (1962)
 

 

fiore di cactus :)

 


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