mercoledì 21 giugno 2017

            

                                                                                             la città del cinema

 

L'ALLIEVA
 

Alice è una neo-laureata in medicina che deve decidere che fare da grande come medico e quindi scegliere una specializzazione.

Quando muore la badante della nonna scopre la sua vocazione: medicina legale. E scopre anche che il direttore dell'istituto di medicina legale è un figo pazzesco, bello che non si può guardare, certo Claudio naturalmente "impossibile", famoso stracciacuori e attualmente apparentemente impegnato con la bella tra le belle ovviamente stronza.

 

Alti e bassi, un altro amore già anagraficamente più possibile per Alice, bello da morire anche lui ma giornalista free lance che vive fra un aereo e l'altro.

Finale del tutto scontato.

E in tutto questo una Alice carina, sì ma veramente di quelle che le incontri per strada e nemmeno la riconosci. Una come tante e se l'obiettivo era un personaggio di stampo post-neo-realista per confortare le ragazze e favorire l'immedesimazione nel personaggio, allora è stato egregiamente raggiunto.

Peccato che se si conoscono i medici e la facoltà di medicina, il personaggio è del tutto fuori ruolo: lì si studia, questa è una che sembra iscritta, con tutto il rispetto, a Scienza della Comunicazione. Meno credibile della figlia giornalista di Proietti in Una pallottola nel cuore

Molto ritmo ma veramente tutto fuori dalle righe e di una banalità che la metà basta.

La formula poi è scontatissima fin dai tempi del Maresciallo Rocca: ogni episodio giocato fra la soluzione di un caso di omicidio (per via che c'è il medico legale) e l'evolversi della love story.

 

Location tutte romane.

Il luogo principale è stato l’Istituto di Medicina Legale, nella finzione inscenato tra la British School Academy di Valle Giulia e l’Istituto Olandese di Via Omero.

Tra le altre location anche l’Aventino, dove si è svolta la cena tra Alice e CC, Ponte Sisto dove si è svolto l’incontro romantico tra Alice e Arthur, Garbatella, Monteverde,  Monti, il Pigneto, la Stazione Tiburtina, il locale Lanificio159, Via dei Giubbonari, alcune scene girate sul litorale tra Ostia (Kursaal Village) e Fregene. L’ambientazione interna è stata negli Studios (ex de Paolis) di via Tiburtina.

Non mi è piaciuto, si capiva?

 

 

fiore di cactus :)

 


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