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sabato 24 agosto 2013

            

                                                                                                               la pittura

Canaletto

In realtà si chiamava Giovanni Antonio Canal e quando diventò pittore, lo chiamarono "il Canaletto" per distinguerlo dal padre, pittore anche lui, che dipingeva scenografie teatrali.

La cosa veramente curiosa di Canaletto, pittore del secolo dei lumi, è che in un certo senso ha anticipato la fotografia: nella prima metà del '700 si conosceva già la "camera ottica" o camera oscura; si era già scoperto, cioè, che la luce, attraversando un forellino su una parete di una scatola, generava l'immagine capovolta di quello che c'era davanti al forellino. Solo un secolo pi tardi si sarebbe scoperta la fotografia ma intanto Canaletto si era attrezzato e dipingeva le sue vedute seguendo l'immagine proiettata sul fondo della camera oscura con cui si appostava in giro per Venezia.

E la cosa gli valse non poche critiche.

A noi Canaletto ha lasciato però delle vedute che sono testimonianze di come era Venezia. E' vero che la città non è cambiata moltissimo ma ci sono luoghi che sono molto diversi. Prendiamo per esempio la veduta del Canal Grande all'altezza di San Simeone Piccolo, quando non c'era la ferrovia... O San Marco prima che ci fossero i giardini...

 

Viene voglia di tornare nei luoghi con la macchina fotografica (camera) e rifare le stesse inquadrature...

Alcune è facile, per altre ho il sospetto che Canaletto le abbia fatte da una gondola.

 

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