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mercoledì 15 luglio 2015

            

                                                                                                          la pittura

San Barnaba in lungo

 

E' un titolo del tutto arbitrario; gliel'ho dato io adesso perchè racconta il motivo della fascinazione che mi ha portata a comprare questo acquarello che è il mio primo e unico quadro acquistato.

 

Non che non ami la pittura. Ma, parlando di piccoli oggetti d'arte, sono incline ad altro; direi a cose tridimensionali: mi regalo lampade, ceramiche, composizioni di vari materiali, giocattoli vecchi... tutto nei limiti delle modeste risorse. A volte mi regalo cose che hanno un prezzo (relativo) folle. Come quella certa collana con le perle di vetro più sottili del mondo...

Ma è più forte di me: davanti ad alcune cose, scatta in desiderio di possederle, una follia amorosa che mi spinge a entrare nel negozio e ingaggiare una brevissima trattativa; tanto il negoziante lo capisce che sono in preda alla febbre e lo sconto è sempre modesto.

 

"San Barnaba in lungo" mi ha chiamata dal banchetto di un giovane pittore ambulante davanti ai giardinetti di San Marco.

A parte la trasparenza del colore, sono stata incantata dall'intelligenza dell'artista che aveva messo un enorme passepartout intorno ad un acquarello-francobollo, una miniatura di 5 x 25 cm (bella proporzione) facendolo diventare un piccolo "quadro".

Mi sono innamorata e "San Barnaba in lungo"  l'ho portato via con me.

 

Poi, a casa, passata la febbre, sono venute le considerazioni di forma e contenuto e risvolti.

 

A Venezia, più che altrove, si sente la presenza dell'Accademia di Belle Arti e/o della tradizione pittorica. La si vede nell'allestimento delle vetrine del più normale negozio di souvenir che non sia una cineseria. Così come si sente (o si sentiva) la presenza della Fenice nei cantanti sulle gondole che erano tutti ex coristi dell'opera.

Evidentemente il "bello" qui è passato nel DNA più che altrove. Perchè anche in altre città d'Italia ci sono Accademie. Vogliamo parlare di Brera? Di Firenze? Di Roma? Eppure solo a Venezia, mi sembra,  si riesce a riconoscere un fil rouge anche nei negozi che espongono gomitoli di lana.

 

E poi quella sera mi è sembrato che i giovani artisti fuoriusciti dall'Accademia fossero disposti a mettersi in gioco come ambulanti. E questo mi piaceva ma era una riflessione romantica e ottimista: la mia amica mi spiegò che per essere ambulanti, già all'epoca (anni '90) bisognava essere nelle grazie... contatti, concessione di suolo pubblico...

 

E poi finalmente uno sguardo analitico al mio primo e unico quadro acquistato

Un francobollo 5x25.

Un acquarello.

Chiunque si sia cimentato con la pittura sa che è molto più facile dipingere medio-grandi dimensioni: si ha un maggiore controllo, si possono usare pennelli rassicuranti.

L'acquarello, poi, nonostante siano i primi colori che ci regalano da bambini, non è la tecnica più facile: la carta a contatto con l'acqua si dilata, il colore si spande...

 

Un acquarello in miniatura, di conseguenza, è una preziosità.

Tocca usare pennelli sottilissimi, calibrare il colore e la sua liquidità...

Insomma, il soggetto era senz'altro una veduta da turisti per quando particolare (ma alla fine del XX secolo erano stati già consumati tutti i modelli per il turista massificato); ma aveva preziosità che avevano colpito il mio occhio, per quanto ignorante e distratto.

 

E poi la "forma". Un rettangolo stretto e lungo dove lo sguardo del pittore sceglieva da una parte di ricordare la caratteristica di Venezia che è la sua magia (lo specchiarsi, l'essere doppia) e dall'altra di costringermi a concentrarmi su piccolissime porzioni geometricamente funzionali (un campanile semaforo, come tutti i campanili in pianura, come prima di loro gli obelischi) alla faccia di tutto l perenne specchiarsi di Venezia, alla faccia di una naturale e fisiologica visione "orizzontale" quasi a 180 gradi (motivo dell'affermarsi del cinemascope)

Che meraviglia.

 

San Barnaba in lungo è qui da vent'anni e sono contenta.

 

angela :)

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