venerdì 25 novembre 2016

            

                                                                                             virato seppia

 

Recita la didascalia: "la posterula di Monte Brianzo, situata prima di ponte Umberto I, con i barconi per trasportare la legna"

Posterula...che nome carino, come di una cosa piccola.

E infatti di questo si trattava, di una cosa piccola, timida: la posterula era una piccola porta, un piccolo varco nella cerchia delle Mura a protezione della città, una piccola porta di servizio che lasciava passare, per sicurezza, solo una persona e che poteva essere usata in caso di emergenza durante un attacco come ingresso o uscita.

Sul Tevere?

Certo, anche il Tevere era murato e nei punti dove le case non avevano approfittato delle mura per crescere a strapiombo sul fiume, erano rimaste le antiche mura e le posterule dove in corrispondenza, si erano strutturati piccoli approdi per i barconi.

 

Grazie al dipinto di Ettore Roesler Franz, riesco a riconoscere la Torre della Legnara e quindi siamo poco oltre, risalendo il fiume, della chiesetta di Santa Lucia di cui però le case alte sul fiume coprono il campanile.

Siamo quindi nei pressi della attuale piazza Nicosia.

Incredibile!

A guardare le finestre, gli infissi delle case, i panni stesi, tutto sembra come erano i vicoli un po'di tempo fa, come è ancora il cortile smozzicato di casa mia.

Come si fa a non impazzire d'amore per questa città?

 

angela ermes :)

 


 

 

Lungo il Tevere

Ecco una sequenza di case con le fondamenta nell'acqua, case alte e strette senza troppo carattere, edilizia minuta.
Qualcuno direbbe"sembra Venezia" e nessun romano più di me ne sarebbe felice. Ma Il Tevere non è mai stato il Canal Grande,non è mai stato l'asse portante, commerciale e politico, della città lungo il quale potessero collocarsi le residenze importanti e le sue piene sono sempre state disastrose. Nessun paragone con l'acqua alta. E quindi lungo il fiume solo case povere per i poveri, tranne forse qualche villa dall'altra parte, a Trastevere. Case povere, affastellate, degrado.

Vedremo molte di queste foto. A me, quando ne parlo, viene sempre da dire che le guardi e senti quasi la puzza.

E immagino cosa hanno detto i piemontesi arrivati da Porta Pia: Ma che è questo schifo? Facciamo un Lungotevere come il nostro Lungo Po, ne'! E lo avrebbero fatto tanto somigliante che hanno piantato anche qui i platani, uguale uguale.

 

Qui siamo un po' prima nel tempo.

E nello spazio, una volta abituati gli occhi alla minuzia,al frastagliamento dell'immagine, si cominciano a riconoscere gli edifici.

Quella a sinistra è la facciata di San Girolamo degli Illirici (o degli Schiavoni o dei Croati) davanti alla quale non chiaro se ci sia ancora il monumentale porto di Ripetta o se sia stato già demolito; al centro la grande cupola di San Carlo al Corso; dietro le case il palazzo dei Borghese.

 

Una delizia per gli appassionati della storia di Roma


angela ermes  :)

 

 

 


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