giovedì 28 luglio 2016

            

                                                                                             virato seppia

 

 

I Prati di Castello in una foto del 1880 circa

Lo abbiamo già detto e poi sicuramente lo sanno tutti: il nuovo umbertino quartiere Prati si chiama così perchè è stato costruito sui prati di Castello,sui prati intorno a Castel S. Angelo dove, non c'era nulla tranne qualche casolare come si vede nella foto che dal colore direi essere una stampa all'albume..

I fotografi sanno di cosa si tratta ma perchè non raccontarlo?

All'epoca le foto venivano fatte impressionando una lastra metallica su cui era spalmato il nitrato d'argento che, si era scoperto, era sensibile alla luce.

Queste lastre erano messe sul fondo di una macchina fotografica che era di fatto una camera oscura, e la luce penetrava attraverso un foro con una lente che era l'obiettivo fotografico.

Questa lastra poi veniva appoggiata su una carta a sua volta spalmata di cloruro di sodio e albume come legante. Dal contatto veniva fuori la fotografia.  Si chiamava "stampa a contatto"

La carta trattata con l'albume tendeva a ingiallire ed ecco spiegato l'effetto di questa e di tante altre foto.
 

Per tornare ai prati di Castello, il nuovo quartiere, come altri dello stesso periodo, nasceva dall'esigenza di rispondere alla crescita della città che era diventata capitale del Regno.

E immagino che ai piemontesi non parve, giustamente, vero, di costruire un quartiere a ridosso del Vaticano, quasi a protrarre l'assedio al papa che del resto si era rinchiuso dentro le sue mura per uscirne ufficialmente soltanto nel 1929, sotto il fascismo, con i patti lateranensi.

La leggenda vuole che i "piemontesi" ma è più giusto dire il nuovo spirito italiano, abbia disegnato e definito la lottizzazione dei Prati di Castello in maniera tale che nessuna delle strade della mafglia umbertina ortogonale, avesse come sfondo il cupolone.

Se si guarda la mappa effettivamente è proprio così.

Personalmente penso che all'ufficio piano regolatore abbiano avuto un moto di vero piacere quando hanno verificato che le regole del corretto orientamento dei palazzi rispetto all'esposizione solare, coincidevano con questa volontà di eliminazione prospettica.

 


angela ermes  :)

 

 

 


accade a Roma


virato seppia

nei luoghi di Ettore

rioni di Roma

percorsi

quanto sei bella

la città futura

città del cinema

roma sparita

soggettive  

parole di sindaco

il sindaco Marino

dove siamo?

c'era una volta

for de porta

antichi sapori


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema